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Ferro e Vino
La notte del 3 novembre 2003 ho tolto del tutto i freni da questa bici. Si chiama Ferro e Vino; è tutto metallo a vista, verniciato con uno strato di trasparente diluito con Dolcetto d’Alba del 2002, annata non particolarmente eccelsa ma comunque buona. Ed è anche bello verniciare la bicicletta bevendo dalla bottiglia di tanto in tanto. A mezzogiorno e venti del 31 ottobre 2003, data ufficiale di nascita di Ferro e Vino, ero completamente ubriaco.
Su questa bici, così come sulle altre a ruota fissa, bisogna pedalare continuamente. Si frena contrastando con la forza delle gambe il movimento impresso fino a quel momento dalle stesse gambe che ora stanno frenando. L’effetto è che l’uomo che pedala diventa allo stesso tempo motore, cambio e freno.
Quindi ho tolto i freni del tutto. Anzi, il freno: c’era solo quello anteriore.
Il 3 novembre è anche il giorno del compleanno del figlio di mia sorella. Si chiama come me e spero che veda una città liberata dalle auto.
Questa bici mi ha salvato la vita. L'adoro
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